L'IPDA

E' uno strumento pensato per l'ultimo anno della scuola dell'infanzia, e si somministra ai bambini solitamente all'inizio dell'anno scolastico (entro la fine di ottobre). Vengono attribuiti ai bambini dei punteggi da 1 (=per niente) a 4 (il punteggio massimo). Gli item del test riguardano ABILITA' GENERALI (aspetti comportamentali, motricità, comprensione linguistica, espressione orale, metacognizione, altre abilità cognitive (memoria, prassie, e orientamento) e ABILITA' SPECIFICHE (pre-alfabetizzazione, pre-matematica). Il test viene somministrato dall'insegnante (il quale, osservando il bambino di giorno in giorno, lo conosce sicuramente meglio di chiunque altro. L'IPDA è n questionario di tipo osservativo. Come sostengono Cornoldi e Pra Baldi (1979), i questionari osservativi compilati dagli insegnanti possono essere degli strumenti altamente predittivi. L'IPDA viene somministrato ad ogni singolo bambino, ed i risultati possono essere raccolti in una SCHEDA COLLETTIVA , che può anche essere affissa al muro della sezione. In questa scheda possono essere raccolti i dati di 10 bambini contemporaneamente. Vengono considerati a rischio tutti quei bambini il cui puntegghio risulti inferiore al decimo percentile (punteggio totale inferiore o uguale a 111, sommando i punteggi di ogni singolo ITEM). Il test viene somministrato per garantire la possibilità di un intervento precoce. Il test rileva degli indicatori di rischio di un disturbo dell'apprendimento o di una difficoltà, di un'irregolarità dello sviluppo. Infatti, non si parla mai di sintomo se non c'è una diagnosi, bensì di segno o di irregolarità dello sviluppo. Un disturbo di apprendimento può essere per es. la dislessia, o la disortografia. Una difficoltà, invece, è transitoria, e può riscontrarsi anche alla scuola dell'infanzia. Il disturbo ha una base neuropsicologica. Tramite strumenti come l'IPDA, PRCR-2 e Scuool Readiness può essere fatta un'analisi dei prerequisiti dell'apprendimento, o un'analisi delle abilità di lettura, lettura e pre-calcolo. L'OMS sostiene che è importante lavorare sulla prevenzione. Lo screening serve anche come strumento per formare le classi