La comunicazione aumentativa e alternativa

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (Beukelman & Mirenda, 2014) include strategie (es. gesti, segni, ecc.) ed attrezzature (schede di simboli, schede alfabetiche, bottoni parlanti, sintetizzatori vocali, ecc.) che possono supportare o rimpiazzare il linguaggio verbale. Il fatto che ci sono due “A” sta a significare che questo tipo di comunicazione non è pensata solamente per chi non riesce a parlare ed ha quindi bisogno di un’alternativa, bensì anche per persone che non riescono ad esprimersi con completezza ed in modo sufficientemente chiaro. Infatti, se fosse vero il primo caso, si chiamerebbe semplicemente C.A. (ovvero Comunicazione Alternativa). Si può operare una distinzione tra Unaided Communication e Aided Communication. Con la prima espressione ci si riferisce alla C.A.A. senza l’utilizzo di supporti, mentre la seconda categoria comprende la C.A.A. che si serve di supporti. A loro volta, tali supporti possono essere tecnologici (High Tech Communication) o non tecnologici (Low Tech Communication). I supporti non tecnologici sono le attrezzature senza batterie. Spesso, questo tipo di comunicazione si realizza per mezzo della carta. Alcuni esempi di Low Tech AAC sono:

  • oggetti del mondo reale;
  • le carte di simboli e i libri con simboli;
  • le carte alfabetiche e le carte con parole intere;
  • E-tran frames.

Un’ulteriore categoria è quella di Light Tech Communication, la quale consiste in dispositivi che tendono ad usare messaggi / frasi preregistrati piuttosto che sintetizzatori vocali. Spesso, questa categoria non viene menzionata in quanto inclusa nella High Tech Communication. La Light Tech Communication può anche essere chiamata Basic High Tech AAC.